Attraverso il racconto di una Tragedia vissuta vedremo come
la Pietà sia il Sentimento del Rispetto, più Tecnologico
portandoci alla culminazione con l’altro,
ben oltre i confini di noi stessi ..
Pietà e Dignità sono il Diritto Universale, ma oggi a causa di una miope e oscura interpretazione spesso sono sinonimo di debolezza o disprezzo, un qualcosa da evitare.
La pietà invece è un sentimento tra i più nobili, se vogliamo come già ci hanno mostrato i Romani con la Pietas, la condotta di vita giusta raggiunta attraverso il compimento dei doveri verso gli Dei e la famiglia.
Nella Pietà Cristiana invece è addiritttura elevata a un dono che Dio ci fatto, costituendo un diretto legame tra Dio padre che mostra ciò a cui aspira per il figlio l’uomo, una vita che si ispiri alla pietà, vogliamo chiamarla un’antica via di evoluzione spirituale?!
Per noi oggi dopo secoli di arte e letteratura, che hanno fatto della Pietà un ‘icona di successo intimo dell’uomo virtuoso, essa rappresenta una elevazione dal peso della carne e delle ossa verso il sentire energetico universale, che seppur privo di materia riesce a cambiarla e agisce su quest’ultima.
Il miracolo della non materia che sconvolge e sembra sconfiggere gli atomi. Per noi infatti la Pietà è il sentiero dei sentieri la rotta verso la virtù umana ma ancor di più verso la luce.
Lo spirito di conservazione dell’umanità intesa come essere UNO energetico del creato rispetto allo spirito di conservazione individuale, solo Parte incompleta del tutto. L’uno può fare a meno di una parte che la compone, Una Parte invece no, non può esistere senza il suo compito, la sua interezza, l’uno
Quindi se vediamo questa è la legge della natura, dell’universo, per alcuni di Dio che da secoli si mostra e ci mostra le sequenze illuminate: La Pietà è vera tecnologia perché una delle espressioni più Intime dell’umanità Cosmica.